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Agenda per il banchiere – Anno 2013

Pubblicato il 7 dicembre 2012 alle 18:14
 
 

 

Il 2012 si avvia alla chiusura. Molti di noi iniziano già a predisporre le agende 2013, già ricche di nuovi appuntamenti e scadenze. 

Suggeriamo tre riflessioni da annotare, magari a matita, per tre eventi a impatto potenzialmente rilevante. Emergono, come noterete dal tono da Cassandra che vorrete perdonare, alcune preoccupazioni. 

 

1) Gennaio – aprile 2013: : il Fondo Monetario Internazionale FMI avvierà il suo periodico test sulla qualità del settore finanziario italiano (in inglese Financial Service Assessment Program – FSAP). Ha l’obiettivo di valutare lo stato di salute del sistema bancario italiano: nel nostro caso in particolare la corretta copertura del credito problematico. Da primi contatti sembra emergere una criticità, peraltro evidenziata nel summit FMI di Tokio: il FMI interpreta la massa sofferenza+incagli+pastdue in misura diversa dalle normative italiane e potrebbe richiedere alle banche italiane maggiori pulizie del credito dubbio, da spesare in tempi brevi. Si tratterebbe di importi considerevoli, capaci di schiacciare ancora la già scarsa redditività delle banche italiane per almeno un biennio. 

 

2) Aprile – settembre : Elezioni e poi… ESM ? 

In primavera andremo alle elezioni. Esiste il rischio che le urne producano maggioranze deboli o comunque nessuna maggioranza capace di portare avanti con decisione la seconda fase delle riforme, in particolare la revisione (ricomposizione?) della spesa pubblica. 

I mercati storicamente non hanno mai gradito i governi deboli. 

Chiunque vincerà potrebbe avere quindi la “tentazione” di chiamare gli aiuti europei del fondo ESM, come han dovuto fare la Spagna e la Grecia, per aver la forza di imporre la seconda fase di riforme. La pillola (prevista da ricette molto liberiste) sarebbe amara. Un intervento ESM infatti porterebbe con sé richieste di maggiori liberalizzazioni, tagli salariali, ancora maggiore elasticità del mercato del lavoro, revisione del welfare. Spesso a danno dei più deboli. L’impatto sociale potrebbe essere severo e rapido. 

In particolare, una stagione di tagli salariali comporterebbe un nuovo paradigma economico: alta disoccupazione combinata a una occupazione a basso reddito reale (chiedere ai giovanissimi). Tutto con crescita zero e un rilevante debito pubblico immutato nel valore nominale. 

L’incubo di ogni ministro del Tesoro. 

 

3) Aprile – luglio : il ritorno dell’EBA. La European Banking Authority EBA (base a Londra, diversa dalla Banca Centrale Europea) terminerà uno stress test sulla liquidità delle banche europee. Viene da pensare che, per prudenza, tutti i banchieri cercheranno di rimanere liquidi in corso di analisi. La comunicazione dei risultati ai mercati da parte dell’EBA (prevista per luglio) avrà un impatto di rilievo sui mercati azionari. 

 

Conclusioni: 

Le Cassandre sono spesso antipatiche. E spesso si sbagliano. Però FMI, elezioni, EBA saranno tre partite importanti per il nostro 2013. 

In questo scenario un solo suggerimento: anche se la BCE ha offerto molta liquidità (fino al febbraio 2015), dobbiamo rimanere liquidi, ascoltando i saggi consigli delle nostre banche di secondo livello. 

In particolare, la liquidità di sistema deve assolutamente permanere all’interno del nostro sistema. È un bene prezioso. Offrire liquidità a banche concorrenti è un comportamento non cooperativo, non accettabile. 

 

Federico Cornelli 

 

fonte: Servizio Studi, Ricerche e Statistiche di Federcasse, Punto Macro, Dicembre 2012.