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Le nuove regole europee

Pubblicato il 23 dicembre 2015 alle 11:05
 
 

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Gennaio 2016: Arrivano le nuove regole europee sulla gestione delle crisi bancarie

A partire dal 1° gennaio 2016 verranno introdotte in tutti i Paesi europei le nuove regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi di banche e imprese di investimento, limitando così gli interventi pubblici da parte dello Stato.

Queste regole sono introdotte dalla Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive), recepita in Italia dai Decreti Legislativi n. 180 e 181 del 16 novembre 2015. Ma che cosa prevede questa Direttiva? In particolare alle Autorità preposte alla soluzione delle crisi bancarie (in Italia, la Banca d’Italia – Unità di Risoluzione e gestione della crisi) sono attribuiti poteri e strumenti per la risoluzione di una banca in dissesto o a rischio di dissesto, al fine di garantirne la continuità delle funzioni essenziali.

Il bail-in è uno degli strumenti applicabili in una procedura di risoluzione e si attiva solo se la banca è considerata rilevante in termini di interesse pubblico: alla luce di questa regola la Bcc può essere oggetto di una procedura di risoluzione. La bail-in prevede che le perdite delle banche portate a risoluzione dovranno essere assorbite da azionisti e creditori secondo la seguente gerarchia:

1. Azioni

2. Obbligazioni subordinate

3. Obbligazioni non subordinate

4. Depositi non protetti (oltre 100.000 euro)

Fino ad oggi le difficoltà di singole Bcc sono state risolte con l’intervento degli strumenti di protezione della Categoria, che hanno consentito il superamento delle criticità, avvalendosi unicamente di risorse messe a disposizione dal Sistema Bcc. Queste ordinarie procedure saranno comunque previste qualora le rafforzate misure di prevenzione delle crisi previste dal nuovo quadro normativo si rivelassero insufficienti.

La tua Bcc appartiene al network delle Banche di Credito Cooperativo, un sistema solido che nel tempo si è dotato di appositi strumenti per la tutela dei propri soci e clienti. La sua solidità, infatti, è misurata dal coefficiente di patrimonializzazione (CET1) degli istituti di credito che, a giugno 2015, per le Banche di Credito Cooperativo è mediamente pari al 16,2% , una percentuale significativamente superiore al 12,1% rilevato nella media dell’ industria bancaria italiana.

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