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“Giornata per la vita e per Vito”,

Pubblicato il 29 ottobre 2015 alle 9:58
 
 

Da tre anni che nel piccolo borgo di San Cesareo, frazione di Albanella, si svolge la “Giornata per la vita e per Vito”, una festa che ha al centro i più piccoli, con particolare attenzione al valore più importante: la vita.

Anche quest’anno la grande festa, tenutasi nella piazza principale di San Cesareo, come dalla prima edizione, si è prefissata lo scopo di sensibilizzare e raccogliere fondi per la creazione di una rete capillare di punti d’emergenza di defibrillatori automatici, denominati DAE, dotando i comuni del territorio cilentano di postazioni fisse.
Dopo aver contribuito, nelle scorse edizioni, a cardioproteggere i comuni di Albanella ed Altavilla Silentina, quest’anno l’Associazione, con la partecipazione dei ragazzi del Forum dei Giovani di Felitto, ha aiutato, con l’acquisto di tre defibrillatori, il Comune di Felitto, un paese molto distante da presidi ospedalieri.

Cardioproteggere un territorio significa ridurre i tempi d’intervento e diminuire così la percentuale di morte causata da arresto cardiaco; motivo per cui l’associazione, da sempre, lavora anche sul piano della formazione, organizzando corsi di primo soccorso e per l’uso del defibrillatore.

I bimbi sono i veri protagonisti della giornata. Tante le attività creative pensate per loro, anche quest’anno.

Grazie all’attiva partecipazione delle Associazioni del territorio, durante tutta la giornata è stato possibile per i più piccoli giocare e comporre tanti lavoretti, soprattutto per la presenza di vari stands con il laboratorio degli origami e il laboratorio di pittura a cura dell’Associazione Argonauta di Altavilla Silentina, per poi cimentarsi nella creazione di giocattoli con materiali di riciclo e in creazioni artistiche con i semi, il tutto allietato dai magici racconti dei volontari dell’associazione ASP “La Cirque” di Montecorvino Pugliano.

Questa giornata è nata per ricordare la prematura scomparsa del piccolo Vito Volonnino, di soli cinque anni, dovuta ad un arresto cardiocircolatorio mentre era in palestra.

La manifestazione, voluta con dedizione e passione dai volontari dell’Associazione La Panchina e dalla presidente Emilia Verderame, madre del piccolo Vito, è la dimostrazione che nella vita non bisogna farsi abbattere dalle tragedie, ma bisogna coglierne il lato migliore, per far sì che non ci siano altre tristi storie da raccontare come quella del piccolo Vito.

L’Associazione La Panchina può contare su tanti volontari e tante persone che credono nei loro progetti, per la Giornata per la vita e per Vito sono state tante le associazioni del territorio che si sono mobilitate e hanno collaborato con entusiasmo all’iniziativa solidale, dimostrando l’unicità e la bellezza di una manifestazione in grado di donare una speranza di vita.

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