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Mutuo Fondo di Garanzia PMI L. 662/96

Il mutuo chirografario Fondo di Garanzia PMI L. 662/96 è un contratto che impegna le Parti contraenti per un certo arco di tempo (c.d. contratto di durata). La scadenza del contratto è rimessa alla libera determinazione delle parti e va definita nel contratto.

Con il contratto di mutuo chirografario Fondo di Garanzia PMI L. 662/96 la Banca consegna al Cliente una somma di denaro dietro impegno da parte del Cliente medesimo a rimborsarla, unitamente agli interessi, secondo un piano di ammortamento definito al momento della stipulazione del contratto stesso.

La Banca di Credito Cooperativo dei Comuni Cilentani società cooperativa opera con il Fondo di Garanzia delle piccole e medie imprese e in caso di richiesta da parte dell’impresa cliente, verrà valutata l’ammissibilità all’intervento di garanzia.

L’intervento del Fondo favorisce l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese italiane mediante la concessione di una garanzia pubblica direttamente alle Banche, a fronte di finanziamenti connessi all’attività di impresa.

Soggetti beneficiari sono, pertanto, le piccole e medie imprese situate sul territorio nazionale, comprese le artigiane, in possesso di parametri dimensionali di cui alla vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese ed alla Raccomandazione della CE 2003/361/CE del 06.05.2003 e valutate economicamente e finanziariamente sane.

La garanzia offerta dal Fondo “a prima richiesta”, è esplicita, incondizionata ed irrevocabile e interviene anche se l’insolvenza si verifica a partire dalla scadenza della prima rata.

La garanzia del Fondo viene concessa in misura variabile in funzione della tipologia dell’operazione e della ubicazione della piccola e media impresa, come previsto dal Fondo e, comunque:
– non superiore all’80% dell’ammontare dell’operazione;
– entro un massimale di 2,5 milioni di euro per ogni impresa.

Sulla quota di finanziamento coperta da garanzia del Fondo non può essere acquisita alcuna garanzia reale, assicurativa e bancaria.
Sulla parte residua del finanziamento (non garantita dal Fondo) potrebbero essere richieste ulteriori garanzie ritenute idonee dalla Banca (quali ad esempio: pegno su titoli e su denaro, cessione di credito, fideiussione di terzi, fideiussioni bancarie, ecc.), con le limitazioni previste dalle Disposizioni Operative del Fondo di Garanzia.

Il rimborso avviene mediante il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale ed interessi, secondo un tasso variabile. Le rate possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.

In caso di estinzione anticipata ( o di rimborso parziale) del finanziamento può essere richiesto – se previsto dal contratto – un compenso omnicomprensivo.
In caso di inadempimento della piccola e media impresa, trascorsi 60 giorni dall’intimazione di pagamento, la Banca può richiedere l’attivazione della garanzia del Fondo.
La durata medio-lunga del finanziamento (superiore ai 18 mesi) permette di avvalersi del regime fiscale agevolato.

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